ROTARY INTERNATIONAL
DISTRETTO 2080

REGOLAMENTO DEL

ROTARY CLUB

LATINA SAN MARCO

Articolo 1 – Definizioni

Consiglio: il consiglio direttivo del club

Consigliere: un componente del consiglio direttivo del club

Socio: un socio del club diverso da un socio onorario

R.I. o Rotary: il Rotary International

Anno: l’anno rotariano che inizia il 1° luglio Presidente: il presidente del club in carica.

Past president: il presidente in carica nell’anno o negli anni precedenti

Presidente designato: (o presidente incoming o presidente eletto): il presidente del club che assumerà la carica il 1° luglio del secondo anno successivo a quello dell’elezione.

Articolo 2 – Consiglio direttivo

2-1. Il consiglio direttivo è l’organo amministrativo del club ed è composto da 9 membri: – Il presidente – Il past president – Il presidente eletto – Sei consiglieri

2-2. Il consiglio direttivo, su designazione del presidente, attribuisce l’incarico di vice presidente a uno dei componenti del consiglio stesso, mentre gli incarichi annuali di tesoriere, segretario e prefetto possono essere assegnati anche a soci non facenti parte del consiglio direttivo.

2-3. Il consiglio direttivo sostituirà i consiglieri che dovessero dimettersi prima della scadenza del loro mandato in base alla graduatoria dei non eletti risultante dalla precedente votazione.

2.4. Di norma le riunioni del consiglio avranno cadenza mensile; riunioni straordinarie possono essere richieste dal presidente o da almeno tre membri del consiglio.

2-5. I past president possono partecipare ai lavori del consiglio con mansioni consultive.

2-6. Il presidente puo’ invitare a sua discrezione o su richiesta soci non dirigenti e i presidenti di commissione a seconda delle necessità.

2-7. Quadrimestralmente i presidenti di commissione parteciperanno ai consigli per illustrare lo stato dei progetti in corso.

2-8. Le decisioni vengono prese a maggioranza, con voto palese; in caso di parità il presidente ha il voto decisivo. I verbali delle riunioni devono essere distribuiti ai soci entro 60 giorni dalla data della riunione.

2-9. Le delibere del consiglio vengono tempestivamente comunicate ai soci durante le riunioni periodiche o tramite la rivista del club e possono essere modificate su richiesta dei 2/3 (due terzi) dei componenti del consiglio o di 1/3 (un terzo) dei soci.

2-10. Quattro mesi prima della sua entrata in carica il presidente designato riunisce i componenti del suo consiglio al fine di nominare i presidenti di commissione, di definire i 3 programmi di massima del club e di individuare i nominativi dei partecipanti all’assemblea distrettuale.

Articolo 3 – Dirigenti

3-1. Sono dirigenti del club il presidente, il presidente incoming, il vice presidente , il segretario, il tesoriere e il prefetto.

3-2. Il presidente presiede le riunioni del club e del consiglio, rappresenta il club, partecipa all’assemblea distrettuale e al congresso, fa rispettare le norme statutarie e regolamentari.

3-3. In caso di assenza del presidente questi è sostituito in ogni sua attribuzione dal vice presidente, il quale esplica le mansioni inerenti alla carica e svolge ogni altro compito assegnatogli/le dal presidente.

3-4. Il past president assume la responsabilità del club nel caso di contemporanea assenza del presidente e del vice presidente.

3-5. Il presidente incoming segue l’andamento organizzativo, amministrativo e funzionale del club. al fine di acquisire quelle conoscenze necessarie alla conduzione e gestione del club.

3-6. Il segretario si occupa di tutte le mansioni attinenti alla gestione della segreteria del club: redige i verbali delle riunioni, tiene aggiornato l’albo dei soci, registra le presenze e compila i rapporti mensili di assiduità, dirama gli avvisi delle riunioni del club, del consiglio direttivo e delle commissioni, trasmette i rapporti semestrali al R.I., aggiorna l’archivio del club ed esplica le altre mansioni realtive alla sua carica.

3-7. Il tesoriere si occupa della contabilità del club, tiene i registri contabili, prepara il bilancio di previsione, controlla e registra le entrate e i mandati di pagamento, redige rapporti mensili sulla situazione di cassa, invia i contributi trimestrali al Distretto e al R.I. e, al termine dell’anno rotariano, previa verfica del presidente in carica, presenta all’assemblea dei soci il rendiconto consuntivo per l’approvazione. Al termine del suo mandato consegna al tesoriere subentrante i fondi, i libri contabili e tutta la documentazione in suo possesso.

3-8. Il prefetto cura ogni aspetto organizzativo delle riunioni conviviali e di ogni altra manifestazione del club e applica i protocolli del R.I. quando necessario.

Articolo 4 – Elezione dei dirigenti e dei consiglieri

4-1. Un mese prima della riunione convocata per l’elezione del presidente designato che assumerà la carica il 1° luglio del secondo anno successivo e dei consiglieri che entreranno in carica il 1° luglio dell’anno successivo, il presidente informa i soci della costituzione di un gruppo di lavoro, composto dal segretario e dai past president, avente il compito di redigere l’elenco degli eleggibili. Tale riunione viene di norma convocata entro il mese di novembre e le elezioni entro la prima decade di dicembre.

4-2. Il gruppo di lavoro, in base al numero delle riunioni effettuate nei dodici mesi precedenti e ai requisiti di assiduità di cui all’ articolo 5, sezioni 5-1 e 5-2.

4-2a. Redigerà un elenco dei soci in possesso dei requisiti necessari per l’elezione alle cariche di presidente e dei membri del consiglio direttivo, dandone per iscritto informazione ai soci. Gli eleggibili possono dichiarare la loro temporanea indisponibilità a ricoprire le cariche previste, con lettera indirizzata al presidente, almeno una settimana prima della data stabilita per le votazioni. Trascorso tale periodo il segretario comunicherà ai soci l’elenco definitivo degli eleggibili.

4-2b. Stabilirà il numero di consiglieri da avvicendare in base alla durata della carica stabilita dal presente regolamento ed agli anni di permanenza dei consiglieri in carica.

Articolo 5 – Requisiti per la designazione a presidente e a membro del consiglio direttivo

5-1. Per la designazione a presidente sono previsti i seguenti requisiti: – due anni di appartenenza al Rotary, uno dei quali di appartenenza al Rotary Club Latina-San Marco alla data del 1° settembre dell’anno in corso; – assiduità al 30 giugno dell’anno in corso non inferiore al 50%; – regolarità con i pagamenti delle quote associative; – aver fatto parte del consiglio direttivo per almeno un anno alla data del 30 giugno dell’anno precedente.

5-2. Per la designazione a componente del consiglio direttivo sono previsti i seguenti requisiti: – un anno di appartenenza al Rotary Club Latina- San Marco – assiduità al 30 giugno dell’anno in corso non inferiore al 50% – regolarità con i pagamenti delle quote associative.

Articolo 6 – Durata degli incarichi Il presidente rimane in carica un anno, dal 1° luglio dell’anno di pertinenza al 30 giugno successivo. I consiglieri rimangono in carica due anni, dal 1° luglio dell’anno di pertinenza al 30 giugno del secondo anno della carica.

Articolo 7 – Svolgimento delle elezioni

7-1. Nel corso della riunione elettorale il presidente in carica: -controlla che, per la validità della riunione, il quorum dei presenti non sia inferiore ad un terzo del numero dei soci iscritti al 1° settembre dell’anno in corso; -costituisce la commissione elettorale, composta dal segretario e da due soci, scelti tra quelli presenti alla riunione.

7-2. La commissione elettorale consegna agli elettori le schede, siglate dal segretario, indicanti il numero dei posti disponibili nel consiglio direttivo e l’elenco dei soci in possesso dei requisiti per l’elezione a presidente e/o a membro del consiglio direttivo. La commissione elettorale, inoltre, sovrintende alle votazioni, ritira le schede, procede allo spoglio dei voti e decide a maggioranza, con giudizio inappellabile, su tutte le questioni che possono insorgere nel corso delle votazioni.

7-3. Gli elettori esprimono il loro voto a scrutinio segreto, evidenziando con una croce il nominativo(i) dei candidati prescelti alla carica di presidente e alle cariche di consiglieri, con facoltà di esprimere per questi ultimi un numero di preferenze pari al numero dei posti disponibili.

7-4. Risultano eletti i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità si considera eletto il socio con maggiore anzianità di appartenenza al club e, in caso di ulteriore parità, quello piu’ anziano.

7-5. Il segretario, dopo la verifica dei voti da parte della commissione elettorale, redige il verbale della votazione indicando i nomi degli eletti e l’ordine dei non eletti (senza indicarne il numero di preferenze ricevute) e procede alla distruzione delle schede. Tale verbale viene archiviato e non reso pubblico.

7-6. Il presidente informa quindi i soci del risultato delle elezioni.

Articolo 8 – Riunioni

8-1. La riunione trimestrale del club (ex assemblea), valida quando siano presenti almeno 1/3 (un terzo) dei soci iscritti, delibera sulle elezioni dei dirigenti del club, sull’entità delle quote sociali e di ammissione, sul giorno e la sede delle riunioni, sulle modifiche del regolamento del club, sui ricorsi alle decisioni del consiglio e approva i bilanci preventivi e consultivi.

8-2. Le riunioni abitualmente si svolgono ogni venerdì alle 20.30 presso la sede del club o in altre sedi secondo necessità. Il club ha la flessibilità di variare gli orari e i giorni delle riunioni oppure cancellarle purché ne siano programmate almeno due al mese.

8-3. Il socio è considerato presente se partecipa almeno al 50% della riunione.

8-4. Il consiglio di norma si riunisce con cadenza mensile in sedi opportune.

8-5. Le Tavole Rotariane Aperte ai fini dell’assiduità vengono computate al 50%. Il club può programmare riunioni fisiche oppure on-line, consentire la partecipazione ad una riunione on-line o ad una combinazione di questi formati.

8-6. Il club può cancellare una riunione che cada durante una settimana che includa una festività.

8-7. Il club può attenuare o rendere più rigidi i requisiti di assiduità dei soci. I rapporti sull’assiduità vengono presentati al Governatore.

8-8. Regola dell’85: i soci con anzianità almeno ventennale sono esenti dalla partecipazione delle riunioni del club se il totale complessivo dei loro anni di affiliazione al club o a più club, sommato alla loro età, è pari o superiore al numero 85.

Articolo 9 – Quote

9-1. Per i nuovi soci la quota di ammissione al club può essere stabilita di anno in anno dall’assemblea su proposta del consiglio direttivo; tuttavia i nuovi soci possono essere ammessi anche senza versare la quota di ammissione; il club ha flessibilità di aggiungere o modificare tale quota o altre quote che si rendessero necessarie.

9-2. La quota sociale ordinaria stabilita per l’anno iniziale è pari ad € 600,00 (Euro seicento/00) ed è versabile in un’unica soluzione anticipata entro e non oltre il 31 luglio dell’anno rotariano di riferimento, oppure in due rate semestrali aventi come scadenza il 31/07 ed il 31/01 dell’anno rotariano di riferimento, oppure in 12 rate, da € 50,00 (Euro cinquanta/00) ciascuna, a mezzo RID bancario al giorno 1° del singolo mese dell’anno rotariano di riferimento.

9-3. Per i Rotaractiani e gli Interactiani, le quote sociali vengono ridotte, per la durata di un anno solare, nella misura del 50% di quelle in vigore stabilite dall’assemblea del club. Per i coniugi dei soci ed i nuovi soci di età inferiore ai 35 anni è prevista la riduzione del 40% della quota sociale stabilita come sopra. Per i soci fondatori è prevista una quota di iscrizione una tantum di € 150,00 (Euro centocinquanta/00).

Articolo 10 – Commissioni

10-1. In ottemperanza alle disposizioni del R.I. vengono istituite le seguenti commissioni:

a. Commissione per le Pubbliche Relazioni

b. Commissione per lo Sviluppo dell’effettivo

c. Commissione Programmi (Progetti)

d. Commissione per la Fondazione Rotary

e. Commissione per l’Amministrazione del club

10-2. Le commissioni sono composte da un presidente di commissione e da almeno tre soci che rimangono in carica un anno. Il presidente di commissione non necessariamente viene scelto tra i membri del consiglio.

10-3. In caso di programmi pluriennali, per ragioni di continuità, il presidente di commissione può restare in carica sino a un massimo di tre anni; i componenti ruotano uno ogni anno.

10-4. Il presidente del club, previa consultazione con il consiglio direttivo, nomina i presidenti di Commissione ed è membro ex officio di tutte le commissioni.

10-5. I presidenti di commissione selezionano i membri delle stesse.

10-6. Ogni commissione svolge le mansioni previste dal Regolamento del R.I. in ottemperanza ai programmi approvati dall’assemblea del club.

Articolo 11 – Compiti delle Commissioni

11-1. Commissione Pubbliche Relazioni: -Informa il pubblico sulle attività, sulla storia e sulle realizzazioni del Rotary, ne incoraggia la conoscenza e lo informa sulle finalità dei programmi del Rotary. -Redige una lista dei contatti dei media e lavora con i media per assicurare una adeguata pubblicità alle attività del club. -Redige liste di ospiti del club che potrebbero interessare i media locali.

11-2. Commissione per lo Sviluppo dell’Effettivo. – Classifiche. Effettua annualmente, entro il 31 agosto, un esame delle classifiche occupate e di quelle vacanti tra quelle disponibili nell’area di responsabilità del club. Propone al consiglio direttivo nominativi di persone qualificate e idonee a ricoprire quelle vacanti. -Ammissioni. Esamina le candidature dei nuovi soci, ne accerta le qualità morali e personali e verifica la disponibilità della classifica di competenza del candidato. Riferisce al consiglio direttivo le proprie conclusioni. -Sviluppo dell’effettivo. Stabilisce gli obiettivi di crescita, propone al Presidente un piano per l’effettivo e studia le strategie per raggiungere gli obiettivi di crescita stabiliti -Informazione Rotariana. Fornisce informazioni ai soci e ai candidati per l’ammissione, organizza riunioni di istruzione rotariana e informa i soci sulla storia, gli scopi, le attività ed i programmi del R.I. .

11-3. Commissione Programmi -Azione Internazionale. Fornisce sostegno ai programmi del R.I., allo Scambio Giovani e agli Scambi di Amicizia Rotariana. Guida e assiste i soci impegnati in progetti internazionali. -Azione Professionale. Pianifica attività di servizio; onde organizzare in modo efficace i progetti di servizio si confronterà con le altre commissioni che si occupano di raccolta fondi, di Fondazione Rotary e di Pubbliche Relazioni. Studia e attua programmi idonei all’assistenza dei soci nello svolgimento dei loro compiti nel campo delle relazioni professionali. – Cura le relazioni con altre organizzazioni della comunità sponsorizzate dal Rotary cooperando con esse per la realizzazione di progetti: Partner nel Servire. -Azione di Pubblico Interesse Mondiale (APIM). Fornisce informazioni sui programmi APIM e sulle risorse messe a disposizione dal R.I. e dalla Fondazione. – Coordina le attività dei club riservate ai giovani, promuove il programma RYLA e il programma Scambio giovani. – Protezione Ambientale – Elabora programmi e progetti tendenti a preservare e migliorare l’ambiente naturale – Sviluppo umano. Elabora progetti e programmi rivolti allo sviluppo delle strutture disponibili tendenti al miglioramento della qualità della vita della comunità – Volontari Rotariani

11-4. Commissione per la Fondazione Rotary -Incoraggia il sostegno finanziario alla Fondazione -Studia e realizza programmi per consentire al club di raggiungere l’obiettivo annuale della raccolta fondi – Studia come ottenere sovvenzioni per l’utilizzo del Fondo di Designazione Distrettuale (FODD) -Richiede borse di studio e fornisce informazioni sul Rotary a studenti e docenti universitari.

11-5. Commissione per l’Amministrazione del club -Assiduità. Incoraggia i soci a partecipare alle riunioni del club, al congresso distrettuale ed a quello internazionale, si impegna ad eliminare le cause che avessero prodotto una insufficiente partecipazione. – Affiatamento. Promuove la conoscenza reciproca e l’amicizia tra i soci del club. Promuove la partecipazione dei soci alle attività ricreative e sociali del club. Studia e attua programmi di informazione rotariana per i futuri soci. -Rivista. Diffonde, tramite la rivista, informazioni sulle attività del club, ne propaganda le attività distribuendo copie alle autorità locali, ai club limitrofi e ai club di servizio. -Controlla il comitato di redazione della rivista e gestisce il sito WEB del club. -Prepara tutti i programmi per le riunioni ordinarie e speciali del club.

Articolo 12 – Finanze

12-1. L’anno finanziario del club decorre dal 1° luglio al 30 giugno successivo.

12-2. In caso di inosservanza nel versamento della quota il tesoriere solleciterà gli inadempienti e, in caso di esito negativo, li inviterà per iscritto a regolare quanto di loro competenza entro quarantacinque giorni; scaduto anche questo termine informerà il consiglio direttivo che deciderà di escludere il socio inadempiente invitandolo a riconsegnare il distintivo e la tessera.

12-3. All’inizio di ogni anno finanziario viene redatto un bilancio preventivo, subordinato all’approvazione del consiglio direttivo, che rappresenta il limite di spesa per le voci indicate. Il consiglio ha l’autorità di modificarlo secondo necessità.

12-4. Il tesoriere deposita i fondi del club presso una banca designata dal consiglio direttivo.

12-5. Tutti gli impegni di spesa e gli assegni vengono firmati dal tesoriere (o in sua assenza dal presidente).

12-6. I mandati di pagamento per somme superiori a 1000 euro vengono firmati dal segretario e dal presidente (o in sua assenza dal vice presidente).

Articolo 13 – Procedura per l’ammissione dei nuovi soci

13-1. I soci attivi sottopongono il curriculum degli aspiranti soci al segretario, che convoca la commissione per l’ammissione allo scopo di valutare i requisiti di carattere morale, sociale e professionale e riferire in merito direttamente al presidente. In caso di parere favorevole il presidente rende noto al consiglio direttivo e, successivamente per iscritto a tutti i soci, il nominativo e il curriculum dell’aspirante socio.

13-2. Se entro sette giorni dalla data della comunicazione (informatica o postale) il presidente non riceve obiezioni in merito il candidato viene considerato idoneo. Nel caso in cui venga espresso anche un solo parere negativo il presidente riferisce al consiglio direttivo che respingerà la proposta di ammissione. La candidatura della persona in questione non potra’ essere riproposta prima dei tre anni successivi.

13-3. La procedura di ammissione deve essere completata entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta del socio proponente.

13-4. Il segretario informa quindi il socio proponente, il quale è tenuto a mettere al corrente il nuovo socio sulle responsabilità, sui privilegi e sugli oneri finanziari derivanti dalla sua affiliazione al club.

13-5. Nel corso di una riunione regolare il nuovo socio viene presentato al club, gli viene rilasciata la tessera e il distintivo e gli vengono resi noti gli organi competenti del R.I.

13-6. Non possono diventare soci del club quei soci che chiedano il trasferimento a un altro club pur avendo un debito nei confronti del club di provenienza. Il club cui perviene la richiesta di trasferimento deve richiedere al club di provenienza una dichiarazione attestante l’ottemperanza del socio richiedente il trasferimento a tutti gli obblighi finanziari dell’associazione. La risposta a tale richiesta deve pervenire entro 30 giorni; se ciò non avviene si dovrà presumere che il candidato non abbia obblighi finanziari pendenti nei confronti del club di provenienza.

13-7. Il club può sospendere un socio per un numero massimo di 90 giorni. Alla fine di tale periodo il club può cessare o ripristinare l’affiliazione. Il socio interessato da tale provvedimento ha diritto di presentare un appello o richiedere una mediazione o un arbitrato.

Articolo 14 – Soci onorari

14-1. Il club può determinare le proprie regole o i propri requisiti per il trasferimento dei soci, per la doppia affiliazione e per i soci onorari. Le uniche qualifiche tradizionali per l’affiliazione richiedono che i Rotariani siano persone adulte e rispettabili, che godano di buona reputazione nel proprio ambito professionale, nella comunità e che siano desiderosi di servire la propria comunità e quelle del mondo.

14-2. Il club può offrire affiliazione associate, consociate o di altro tipo. Nel caso di affiliazioni di altro tipo tali soci saranno riportati al Rotary come attivi al fine di includerli nella fattura del club. Il club determinerà gli altri obblighi finanziari, quali le quote sociali, il costo dei pasti ed i requisiti di assiduità. Solo i soci attivi hanno diritto di voto e possono essere presi in considerazione per incarichi.

14-3. I Rotaractiani possono mantenere simultaneamente la doppia affiliazione al Rotaract e ad un Rotary Club.

14-4. Il Presidente o un terzo dei soci possono proporre al consiglio direttivo, che in caso di parere favorevole ne stabilisce la durata dell’affiliazione, la nomina a soci onorari di persone che si sono distinte per attività meritorie svolte a sostegno dei programmi rotariani. La durata della qualifica di socio onorario è pari a un anno rotariano. Il socio onorario ha diritto di partecipare alle attività del club in qualità di ospite pagante, è esentato dal versamento delle quote sociali, non ha diritto di voto, non può ricoprire cariche in seno al club, non viene inserito nelle classifiche rotariane e resta in carica per un anno.

Articolo 15 – Risoluzioni

Le risoluzioni o mozioni saranno presentate per iscritto al consiglio direttivo, il quale dopo attento esame riferirà ai soci al fine di una eventuale approvazione delle stesse nel corso di una riunione del club.

Articolo 16 – Schema dell’ordine del giorno delle riunioni

Saluti di apertura Presentazione degli ospiti Corrispondenza ed annunci Rapporti delle Commissioni Trattazione di argomenti in sospeso Relazioni o altro secondo programma Chiusura Il saluto alle bandiere tramite l’esecuzione degli inni nazionali è obbligatorio in occasione della visita del Governatore, del Cambio della Campana, durante le cerimonie rotariane e le visite di alti dirigente del R.I. In ogni altra occasione verrà eseguito l’inno rotariano.

Articolo 17 – Emendamenti

Il presente regolamento può essere emendato, su proposta di almeno cinque soci, nel corso di una riunione del club nella quale siano presenti almeno un terzo dei soci iscritti alla data della richiesta e con il voto favorevole dei due terzi dei presenti, purché la modifica sia stata comunicata a tutti i soci almeno dieci giorni prima della riunione. Tutte le modifiche proposte devono essere in linea con lo Statuto e con il Regolamento del R.I. 11 Quanto non riportato nel presente regolamento è consultabile nel Manuale di Procedura e nel Regolamento Tipo del R.I.

Il presente regolamento entra in vigore il 1° aprile 2017